La ristorazione oggi
09/02/24
Pubblicato su Wine & Fashion Magazine
Febbraio 2024
Il cameriere è una professione che ha bisogno di essere valorizzata
È assolutamente necessario, nella ristorazione di oggigiorno, dare dignità ad una figura che, purtroppo, viene considerata ed equiparata ad un "servo".
Come si può mai risolvere la grande difficoltà di reperire camerieri?
La risposta non può che trovarsi in una rivoluzione di sguardo sul mondo dell'ospitalità, in un cambiamento culturale, puntando sulla formazione che sia a livello accademico, di conseguenza porti a creare figure professionali che debbano ricevere un giusto e conseguente salario, infine, dando una stabilità lavorativa che non veda più figure stagionali non motivabili.
Perchè si rischia di dire addio ai camerieri?
Se il cameriere è ridotto ad una figura servile, banale, che può essere, persino, sostituibile da un robot, è perchè manca una professionalizzazione che porti il cameriere già a saper raccontare il piatto, invitando, con una sapiente comunicazione, a provare nuove proposte. Addirittura il cameriere potrebbe divenire anche un congierge dato che spesso incontra, spesso per primo, il turista e, quindi, non limitarsi a presentare il menu, spiegando piatti e abbinamenti di vini, ma un suggeritore relativamente a che cosa visitare in città, magari vicino al Locale, dando consigli anche sociali sulle tradizioni del luogo.
Perchè oggi nessuno vuole fare più il cameriere?
I motivi sono vari e noti, dai bassi salari, a volte consegnati in parte in nero, condizioni di lavoro precarie, stagionalità e, soprattutto, nessuna formazione. Se il cameriere, veramente professionalizzato, potesse diventare un ambasciatore del territorio rispondendo alle curiosità del turista, sicuramente si avrebbe, per conseguenza, un profondo mutamento culturale e professionale della sua figura. Occorre coinvolgere la scuola ma anche il ristoratore per poter dare inizio a un cambiamento dell'industria dell'ospitalità partendo proprio dai ristoranti.