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10/11/07
Arrivano i corsi di Bon Ton.
Come evitare gaffe e brutte figure in pochi divertenti appuntamenti.
Perché il rispetto delle regole e la Buona educazione sono necessari anche nella società di oggi.
Oggi è una vera e propria necessità l'appuntamento con la Buona educazione presentato da Alberto Presutti, ideatore di corsi di Bon Ton e Galateo certificati, dedicati a tutti coloro che ritengono di non aver ben chiare le regole necessarie per essere sempre perfetti e a proprio agio in ogni situazione.
Può capitare a tutti di ricevere un invito a cena e di trovarsi in una situazione che richiede il rispetto delle regole dettate dall'Etichetta e di non sapere come comportarsi esattamente. Ed è stupefacente scoprire come, ogni giorno, tutti noi possiamo commettere degli errori capaci di compromettere rapporti sociali e lavorativi.
Dalle presentazioni all'abbigliamento, dall'uso educato del cellulare al Galateo a tavola, molti sono gli aspetti della vita quotidiana sui quali si può "lavorare" per diventare dei veri e propri "gentlemen". Bastano poche divertenti lezioni interattive per imparare che la classe non si compra e che "signori" si può diventare.
"Lo stile, il Buon gusto e le Buone maniere sono sempre più elementi per distinguersi socialmente ed evitare di fare brutte figure in pubblico", aggiunge Presutti. "Se non possiamo permetterci errori o abbagli, ecco che seguire un corso specifico può salvare la nostra immagine, il nostro decoro, il nostro stesso lavoro".
I corsi, ideati da Alberto Presutti, si rivolgono a managers, giovani imprenditori, professionisti e a tutti coloro che per situazioni di lavoro o di rapporti sociali, non possono permettersi gaffes o imbarazzi comportamentali nel proprio lavoro.
Ma l'argomento affrontato da Presutti può sicuramente interessare anche privati, ristoratori, associazioni enogastronomiche come pure aziende di catering, associazioni culturali e di costume. Ed ecco quindi che alcune, importanti "pillole" di Buone maniere possono risolvere situazioni imbarazzanti o sfatare alcuni "luoghi comuni" su comportamenti considerati educati, ma che secondo l'Etichetta risultano essere poco appropriati.
Come l'augurare "Buon appetito" a tavola, o dire "salute" a chi ha appena starnutito o mettere in imbarazzo i propri commensali con una conversazione che non includa tutti i presenti. Questi sono solo alcuni, lampanti esempi, di come la conoscenza delle regole base del Bon Ton possano, effettivamente, fare la differenza.
"È sempre meglio differenziarsi in positivo, con comportamenti educati, piuttosto che con atteggiamenti negativi" spiega Alberto Presutti. "Il vero Bon Ton è passare inosservati, il non mettere noi stessi e gli altri a disagio, perché spesso gaffe e cattivo gusto possono lasciare dei segni indimenticabili". Per maggiori informazioni sui corsi e le modalità di frequenza, contattare il sito www.poetando.it.